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Fuori Misura: la ruota di carro e la pizza in teglia secondo Carpe Diem “Diversamente Pizza” 

MONTESILVANO – Se Emilio Brighigna, fondatore di “Carpe Diem”, ha avuto il merito di aver portato nella nostra regione, quindici anni fa, la vera pizza napoletana, e sicuramente di averci fatto scoprire la cosiddetta “pizza contemporanea”, insegnando pertanto a molti come si fa realmente una pizza a partire dall’impasto, l’ultimo tassello che mancava per completare tutto ciò era la pizza a ruota di carro, che affonda le sue radici nei quartieri popolari di Napoli. Nota come “a rota e carrett” per la sua forma ampia e tonda, simile alla ruota dei carretti che attraversavano la città, era pensata come pizza “da banco”, sottile e leggera, adatta a essere condivisa o venduta a fette per sfamare più persone con risorse limitate.

Ora la ruota di carro è l’indubbia protagonista di una nuova, interessante, iniziativa: si chiama “Fuori Misura” ed è la costola di Carpe Diem “Diversamente Pizza” dedicata, appunto, alla ruota di carro ma anche alla pizza in teglia. E’ stato aperto a luglio 2025 in via Inghilterra 1, a Montesilvano, ed è nato da un’idea dello stesso Brighigna e del suo socio Fabio Madonna, pizzaiolo molisano con anni di esperienza nel gruppo che un giorno ha deciso di staccarsi per intraprendere un’altra avventura. Ma Emilio, da buon imprenditore illuminato quale è, ha subito intuito il potenziale del progetto ed è voluto scendere in campo al fianco di Fabio nel lancio di questo locale, il cui obiettivo è di offrire un’esperienza nuova nel panorama della pizza in Abruzzo, combinando tradizione e praticità in un format veloce e accessibile. “Fuori Misura” vuole valorizzare la storia e la tecnica della pizza, puntando sulla qualità degli ingredienti e sulla cura di impasti e cotture, ma senza rinunciare a un servizio svelto e informale.

Si diceva, innanzitutto, della ruota di carro. Ebbene, è proprio questa tradizione popolare che “Fuori Misura” intende valorizzare: il formato viene ampliato – con diametro di 40‑42 cm e un panetto da circa 260‑270 grammi – per offrire una pizza “grande”, ma che rimane leggera, con un impasto steso sottile che risulta croccante al morso. Ed è questa la cosa più “sconvolgente”: non si fa alcuna fatica nel mangiare una pizza intera, nonostante le sue dimensioni importanti, proprio perché risulta assolutamente digeribile. L’impasto è diretto, con idratazione al 70% e lievitazione tra le 28 e le 34 ore in media, e viene cotto a una temperatura intorno ai 400 gradi, per ottenere un prodotto fragrante, equilibrato e digeribile, dove il rapporto tra base e topping esalta il gusto degli ingredienti. Il menù della ruota di carro di “Fuori Misura” è volutamente essenziale: propone alcuni grandi classici della tradizione partenopea, come la Provola e pepe o la Salsiccia e friarielli, ma anche creazioni più originali come la Carbonara, con guanciale di maiale abruzzese, carbocrema e pecorino abruzzese.

Accanto alla ruota di carro, la pizza in teglia da “Fuori Misura” è lo spazio in cui Fabio ed Emilio danno libero sfogo alla loro creatività, sperimentando gusti e abbinamenti. Il banco cambia ogni giorno a seconda della reperibilità degli ingredienti, sempre freschi. L’impasto, preparato con prefermento biga al 100% e idratazione all’85%, lievita tra le 24 e le 30 ore e viene cotto a una temperatura di circa 290 gradi, risultando leggero, ben alveolato e croccante alla base, con struttura equilibrata. La pizza in teglia, recentemente elogiata anche da un maestro come Bonci che le ha addirittura dedicato un libro, è un must a Pescara: non dimentichiamo, infatti, che la cosiddetta “tonda pescarese” è proprio la pizzetta al taglio che per decenni ha animato i piccoli punti vendita cittadini in cui, di fatto, era possibile acquistare la pizza in modalità street food, cioè portandola via per poi consumarla in un secondo momento o, al limite, anche sul posto, ma di sicuro senza sedersi.

A “Fuori misura”, invece, ci si siede eccome, ma c’è altresì l’opportunità di ordinare da asporto. Il menù della teglia propone pizze tradizionali, come la Focaccia con patate, la Margherita e la Patate e salsicce, ma anche pizze special che variano secondo stagionalità e disponibilità delle materie prime: dalla Cipolla rossa di Tropea in agrodolce con salsiccia e pecorino abruzzese, ai friggitelli con ventricina dell’Alto Vastese Presidio Slow Food e stracciatella pugliese. Completano l’offerta pizze ripiene, vegetariane e altre proposte sempre curate. “Fuori Misura” si distingue per l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità: il locale è completamente plastic free e utilizza un forno elettrico, evitando l’uso del gas. Tuttavia, poiché lo staff monitora in modo rigoroso sia gli impasti che le cotture, non si perde affatto l’elemento croccante che tradizionalmente deriva dal forno a legna, preservando pertanto il gusto e la golosità di ciò che ci si aspetta dall’assaggio di una vera pizza napoletana.

Le materie prime sono selezionate con cura, dai prodotti Presìdi Slow Food agli oli di piccoli produttori locali. Con l’arrivo della bella stagione, il locale mette a disposizione oltre 200 posti all’aperto, mentre in inverno gli ospiti possono accomodarsi nella saletta interna, più raccolta e intima. Il coperto non si paga, permettendo al cliente di abbattere i costi e di gustare quindi un buon prodotto a prezzi ragionevoli. La formula di ristorazione è veloce e funzionale, differenziandosi della proposta di Carpe Diem: niente servizio al tavolo, ma totem digitali per ordinare in autonomia, pensati per chi cerca una pizza di qualità, preparata con ingredienti eccellenti, senza però rinunciare alla praticità e alla rapidità del servizio.

Ampio spazio viene però riservato anche alla pasticceria, grazie alla formazione di Fabio che proviene proprio da quel campo. In tal senso è da non perdere un dolce molisano che è un ovvio retaggio della provenienza di Fabio, originario di Campobasso. Fuori Misura è dunque un format di ristorazione innovativo e celere, che vuole celebrare la ruota di carro e la pizza in teglia tra tradizione campana, creatività e sostenibilità. Ma è anche molto altro. Il cuore del format è la pizza a ruota di carro, ma la pizza in teglia ha comunque una sua centralità. E, se volete deliziarvi con un dessert per vivere un’esperienza che sia davvero completa, potete usufruire – come detto – anche di questa opportunità.

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