TOLLO – Si chiama staTO di FAtto l’happening di degustazione dei vini di Cantina Tollo e Feudo Antico organizzato da Tollo Group che ha visto la presenza di circa 200 ristoratori provenienti principalmente dall’Abruzzo ma anche da Marche, Molise e Lazio. Obiettivo dell’incontro, degustare i vini di Tollo Group in uno spirito tecnico sì, ma anche dinamico e conviviale. L’evento ha dunque unito alla perfezione l’analisi professionale dei vini con il confronto e la socialità: grande attenzione agli aspetti professionali della degustazione (profumi, struttura, qualità, caratteristiche organolettiche) ma in un clima informale, partecipato e piacevole.

Il walk around tasting si è svolto ieri presso Feudo Antico, incubatore artigianale della cooperativa tollese attivo dal 2021, ma anche una sede-museo nata per la valorizzazione e la tutela dei resti romani rinvenuti durante gli scavi. Cuore della Docg Tullum e fulcro commerciale dell’azienda, Feudo Antico, oltre ad una linea di vini, ha al centro del progetto anche l’accoglienza, l’ospitalità e gli eventi. Ma torniamo a staTO di FAtto, dove a dare il benvenuto agli ospiti, prima dell’apertura dei banchi d’assaggio, sono stati il direttore commerciale Ivano D’Alicandro e l’enologo di Tollo Group Riccardo Brighigna.
“Questa prima edizione di staTO di FAtto – ha dichiarato D’Alicandro – ci rende particolarmente soddisfatti per la grande partecipazione dei ristoratori, arrivati così numerosi a trovarci. È un segnale concreto del rapporto di fiducia costruito negli anni. Per noi era importante far assaggiare i vini del Gruppo raccontando la nostra multicanalità, che rappresenta uno dei nostri punti di forza e ci permette di dialogare con target e occasioni di consumo differenti. Cantina Tollo è una realtà con una storia importante, che parte dal 1960, ma che continua a evolversi. Crediamo che i grandi numeri non siano in contraddizione con l’identità: al contrario, quando un progetto è solido, la capacità di raggiungere molte persone diventa accessibilità all’identità stessa. Significa rendere il territorio una storia circolare, condivisa e fruibile da tutti. Oggi al centro della produzione del Gruppo ci sono qualità, ricerca e innovazione, elementi che ci permettono di rispondere a un mercato sempre più esigente e di realizzare vini distintivi come la Maiolica di Cantina Tollo o il Pecorino Casadonna di Feudo Antico”.
“Tutti i vini del Gruppo – ha aggiunto Riccardo Brighigna – hanno una loro identità e anche la divisione che abbiamo voluto fare nelle varie aree di degustazione è stata pensata per dare la possibilità ai nostri amici ristoratori di assaggiare i vini anche rispetto al target del loro ristorante e dei loro clienti. Ogni anno facciamo ricerca e sviluppo sui vini e anche l’attesa delle nuove annate e la loro evoluzione su quelli storici come il Montepulciano d’Abruzzo Cagiòlo, rappresenta una fase di ricerca molto interessante. Tra le anteprime degustate per l’evento anche le prove di vasca 2025 di Hedòs sia bianco che rosato, ultimi nati del Gruppo”.
Maiolica e Cagiòlo fanno parte della categoria “Premium e Super Premium”, e già per questo meritano una menzione d’onore, posizionandosi in un’ideale Serie A dell’enologia, ma oggi è Hedòs la vera novità della cantina: una linea nuova con un trend già abbastanza forte nella ristorazione. C’è infatti un consumatore nuovo, giovane, al quale piace bere semiaromatico, e Cantina Tollo tiene in seria considerazione anche questo aspetto. Tale pubblico, infatti, ha gusti diversi rispetto al passato e apprezza vini moderni, facili da bere, con profumi più evidenti e freschi ma non intensamente aromatici come Moscato o Gewürztraminer.
Tra le bollicine abbiamo amato il Pinot nero Brut Bio, per noi il top, ma ci è piaciuto altresì il metodo classico Brut di Feudo Antico perché presenta molta cremosità. Presenti ieri anche gli altri enologi della Cantina che insieme a Brighigna hanno raccontato i vini ai ristoratori presenti rispondendo a curiosità e domande più tecniche. Una giornata che ha raccolto la soddisfazione dei presenti anche per lo spiritò di convivialità e confronto che ha caratterizzato tutto l’evento. L’appuntamento adesso è fissato per la prossima edizione di staTO di FAtto, nel 2027.