Arriva l’Eataly Fest: a Roma Ostiense la Cena delle Stelle con Gianni Dezio e altri quattro chef

ROMA – Dal 26 gennaio al 1° febbraio si terrà Eataly Fest, una settimana dedicata a eventi, grandi cene, degustazioni e momenti speciali per celebrare il buon cibo; tra i protagonisti a Eataly Roma Ostiense, anche lo chef stellato Gianni Dezio del ristorante Zunica 1880 a Villa Corallo. All’interno di questo calendario, mercoledì 28 gennaio alle ore 20, Eataly Roma organizza la “Cena delle Stelle” nel ristorante Terra al secondo piano. Si tratta di una cena esclusiva dedicata all’alta cucina, con un menu firmato da cinque Chef stellati Michelin e una selezione di vini in abbinamento della cantina Planeta, storica realtà siciliana premiata a livello internazionale.

Gli chef protagonisti della serata saranno:

  • Nicola Fossaceca – Al Metrò, San Salvo Marina (1 stella Michelin)
  • Gianni Dezio – Zunica 1880 a Villa Corallo, Sant’Omero (1 stella Michelin) – con il piatto “Verza e Tartufo uncinato”
  • Gian Marco Bianchi – Al Madrigale, Tivoli (1 stella Michelin)
  • Pierluigi Gallo – Achilli al Parlamento, Roma (1 stella Michelin)
  • Irene Tolomei – Head Pastry Chef Aroma Restaurant (1 stella Michelin), Miglior Pastry Chef Under 30 – Il Gusto / Repubblica 2025

La serata sarà moderata da Chiara Giannotti, professionista della comunicazione enogastronomica, e accompagnata da un live musicale di Silvia Manco, pianista e cantante jazz.

Il commento sul piatto “Verza e tartufo uncinato”

Si potrebbe parlare di contrasti, di miseria e nobiltà, ma sarebbe una scorciatoia già vista. La verità è più semplice: il tartufo, da solo, raramente basta. Ha bisogno di una materia che lo sostenga, che lo accolga, che gli dia profondità. Qui entra la verza, con la sua parte umida e sapida, con quella dolcezza vegetale che sa di inverno. I due ingredienti si rincorrono su note di sottobosco e terra bagnata, senza prevaricare. Usiamo un tartufo locale, misurato, non dominante: così l’abbinamento non copre, ma amplifica. E alla fine ciò che resta è un gusto unico, vegetale e terroso, come se fosse sempre stato lì.

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Autore dell'articolo: Redazione