PESCARA – La cantina “Terre di Masciulli” è giovanissima: nasce, infatti, appena tre anni fa. Il suo titolare è Massimiliano Masciulli, che cura vigneti e terreni per altre importanti aziende ma nel 2022 è riuscito a fare un vino tutto per sé, avendo anche vigneti e terre di sua proprietà. Ieri questa interessante realtà di Villamagna si è presentata alla stampa nel corso di un evento conviviale al ristorante “Dimare” di Pescara. Accanto a Masciulli c’era Maria Laura Prejanò, che è stata arruolata in questa nuova avventura come ideatrice delle etichette artistiche che accompagnano ognuno dei vini dell’azienda.
“Ci si è voluti ispirare a un’antica leggenda che riguarda due gemelle siamesi, il cui tocco rendeva ogni cosa magica e florida”, ha detto Prejanò. “A livello estetico, l’etichetta precedente non dava risultati ottimali: da qui la scelta di migliorarla. Quella originale, infatti, era in acquerello, mentre adesso si è deciso di serigrafarla”.

Masciulli ha spiegato che la linea “Donna Maria” nasce da una ragione molto semplice: “Donna perché le gemelle sono donne e Maria perché sia mia mamma sia mia suocera si chiamano così. Non sapendo quale fosse il nome delle gemelle siamesi, ho optato per Maria, un nome così familiare”. Masciulli ha deciso di iniziare a vinificare “in proprio” dopo che la sua famiglia conferiva nelle cantine sociali già da due generazioni: questa è la terza vendemmia. Così finalmente la macchina si è potuta mettere in moto.
La prima vinificazione risale pertanto al 2022. “Cerchiamo di ottenere prodotti senza marciume”, aggiunge Masciulli. “Per quanto riguarda la coltivazione della vite, siamo per un 70% a filari e un 30% a tendone. La denominazione non è ancora quella del Villamagna doc, ma io ho un piccolo terreno di Montepulciano da valorizzare e in futuro potrò rientrare nel consorzio”. Concetti e progetti condivisi altresì da Marco Di Giovanni, direttore marketing dell’azienda.

I vini Donna Maria sono di quattro tipologie: Trebbiano doc, Pecorino Igt, Montepulciano doc e Cerasuolo doc. Vini leggeri, beverini ma suadenti, tutt’altro che privi di personalità e – sicuramente – con un occhio anche alle esigenze del mercato. Di pregio altresì il Santa Lucia Chardonnay Igt: “La bambina che ci è nata due anni fa ha come secondo nome Lucia e, quindi, l’abbiamo omaggiata così, dando il suo nome a questo vino”, rivela Massimiliano. Sui social, ha anticipato Prejanò, “le bottiglie verranno raccontate nel loro movimento anche verso Pescara con una storia sui reel per far sì che prendano una propria vita”.
Quelli di Masciulli sono tutti prodotti in purezza, e non potrebbe essere altrimenti vista la grande attenzione che si riserva alla qualità: 7 ettari coltivati tra Villamagna e Torrevecchia Teatina per una produzione limitata, meno di 10.000 bottiglie (tutte rigorosamente chiare e trasparenti). I vitigni, come detto, sono quelli tradizionali: Montepulciano e Trebbiano, ma anche un autoctono sempre interessante come il Pecorino e, ciliegina sulla torta, un gradevolissimo Chardonnay, forse il nostro preferito tra tutti i prodotti assaggiati.

Sì, perché lo Chardonnay Santa Lucia ti conquista: ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli che anticipa il bouquet dove spiccano note fruttate di mela e banana, unite a sfumature floreali e cenni di vaniglia. Al palato si presenta con una struttura armonica e un retrogusto fresco persistente. Ottimo come aperitivo, si accompagna bene a primi piatti, pesce, carni bianche e formaggi stagionati. Servito alla giusta temperatura, tra i 10 e i 12 gradi, questo vino sa conquistare tutti i palati, rivelando la sua anima abruzzese e la passione di chi lo ha creato.
Eppure questo “è un momento difficile – ammonisce Masciulli – perché oggi il vino sta avendo problemi a livello italiano: l’80% di chi beve lo fa per packaging e non per qualità”. Anche per tale ragione non deve mai mancare uno sguardo a quegli aspetti che sono maggiormente legati alla promozione commerciale e comunicativa. Dalla devozione per Santa Lucia nascono le uve pregiate che, curate con amore, danno vita a un vino unico, ricco di carattere. Terre di Masciulli è tutto questo. Con una Donna Maria in più.

