FRANCAVILLA AL MARE – Un Party d’Autunno alla Tenuta Querce Grosse di Francavilla al Mare per celebrare gli aromi e i sapori di ottobre-novembre. Il tutto con gli ottimi piatti preparati dallo chef resident Gianni Dezio, pensando e confezionando un menù a base di delizie ispirate alla stagione appena arrivata, unitamente a una brillante e stimolante degustazione di vino e olio con i produttori locali, un angolo gin-tonic e, per finire, quattro salti in pista grazie al dj set. Non mancava davvero niente per rendere questo appuntamento assolutamente speciale. VistAbruzzo era presente e ve lo racconta.

Iniziamo dicendo che la ricetta seguita da questo vero e proprio format è quella già collaudata delle feste “stagionali” che, periodicamente, vengono organizzate in Tenuta dalla famiglia Di Clemente, con Piero Di Clemente a fare da cerimoniere e gestore, coadiuvato da Luca Morra, responsabile di sala, e Miriam Pagliaricci, responsabile della struttura. Entrando nella Tenuta Querce Grosse, il colpo d’occhio è come sempre importante, complici i 20 ettari di terreno agricolo che la circondano nonché le querce secolari che delimitano tutto il complesso. Il resto lo fa la qualità di ciò che si trova all’interno.

Ma veniamo alla serata. La degustazione si è aperta con l’assaggio del pane a lievitazione naturale accompagnato dall’olio del Podere del Colonnello, dal pecorino di Gregorio Rotolo e dal prosciutto nostrano. Quest’ultimo ha aggiunto ancora più verve all’atmosfera per la qualità della materia prima, il processo di lavorazione rigorosamente artigianale, la stagionatura lenta con condizioni climatiche ideali e il suo sapore autentico, che evoca tempi antichi ma mai dimenticati. Immancabile un prodotto del genere in una situazione come quella del Party d’Autunno.

E non finisce certo qui. La stampa enogastronomica presente, infatti, ha potuto scambiare quattro chiacchiere con Giorgio D’Orazio Vinditti, che oltre a essere un collega giornalista è oggi anche un affermato imprenditore del territorio: proprio lui guida l’azienda agricola D’Orazio Vinditti, situata a Silvi, che produce appunto l’olio Podere del Colonnello, ottenuto da un olivaggio delle varietà locali Castiglionese, Carboncella, Dritta, Pendolo e Modaiolo. L’azienda si estende per 20 ettari e conta circa 1000 piante di ulivo. Dati importanti, che la dicono lunga sull’impegno e la cura profusi nel portare avanti una siffatta realtà.

“Le olive vengono raccolte a mano in cassette forate negli uliveti secolari di Silvi – ha spiegato D’Orazio Vinditti – e molite insieme in proporzione, seguendo una ricetta di percentuali variabile secondo annata. Mio padre e i miei zii svolgevano altre professioni rispetto all’azienda agricola. Io, una volta tornato da Milano, ho deciso invece di dedicarmi completamente a questa attività e ho voluto ripercorrere le orme del Colonnello. Noi raccogliamo tutto, poi ciò che eccede dalla ricetta del Podere del Colonnello viene messo nella ‘Dotazione di guerra’. Ai tempi c’era questo motto: “Con l’olio mi disinfetto e con l’olio mi nutro”, che sta a significare quanto l’olio abbia sempre avuto una grande importanza e molteplici usi”.

Per quanto riguarda la cena, Tosto, che già abbiamo avuto occasione di apprezzare in altre situazioni, si conferma un gourmet sperimentatore che riesce a cucinare le sue pietanze sempre con gusto e fantasia, senza mai farsi mancare un richiamo al territorio. Entrando nel vivo della serata, sono stati serviti diversi golosi piatti: “Come una “pizz e foje”; Crema di patate e porri, Pallotta cacio e ova in bianco con funghi porcini; Tacchino ripieno di castagne e ginepro; Tortelli di brasato, parmigiano e mosto cotto; Cremoso di zucca, yougurt e agrumi e infine le caldarroste. In abbinamento, le cantine abruzzesi La Valentina, Marramiero per i fermi e Agriverde per la bollicina.

“Il nostro slogan è “I colori e i sapori”, riferendoci ovviamente ai sapori autunnali – ha affermato Piero Di Clemente – Qui è possibile cenare e andare a ballare, fare tutto senza perdere la qualità. A Capodanno faremo una serata a base di pesce, e anche lì verrà sempre mantenuta la qualità: sono previste 300 persone e l’organizzazione sarà in collaborazione con l’agenzia Spazio Eventi. Ci aspettiamo una serata scintillante. Ai primi di marzo, invece, avremo il wedding day. Prevedo 25 matrimoni”.

Quella della Tenuta Querce Grosse è una storia iniziata oltre 30 anni fa: “Abbiamo aperto nel 1993 e siamo stati accolti bene – ha concluso Di Clemente – La struttura è cresciuta parecchio, poi abbiamo deciso di darla in gestione a un’altra società. Dopo il Covid l’abbiamo però ripresa noi e, contemporaneamente, abbiamo conosciuto lo chef Gianni Dezio: ci siamo piaciuti e abbiamo proseguito insieme. Oggi possiamo fare affidamento su una nuova squadra e su un orto con prodotti a chilometro zero, tra le famose fragole di Francavilla e i pomodori a pera, anch’essi tipici del posto”.


